Ci siamo reincontrati in Italia… E’ stato bello anche se è durato poco. Mancavano chiaramente pezzi importanti del gruppo ma credo sia già un miracolo che 1 italiano – 2 ceche – 1 slovacca e 1 polacca siano riusciti ad incontrarsi…
Erasmus Meeting
30 09 2008Comments : Leave a Comment »
Categories : Erasmus
საქართველო vs Россия
12 08 2008La guerra è fredda
la guerra è limitata
la guerra è endemica
la guerra è è ciclica
la pace è calda
la pace è contrattata
la pace è labile
la pace è ciclica
E noi che siamo esseri liberi
un ciclo siamo macellati
un ciclo siamo macellai
un ciclo riempiamo gli arsenali
un ciclo riempiamo i granai
la pace è guerra
con spreco di licenze
la guerra è pace
con spreco di ordinanze
E noi che siamo essere liberi
carne
solo per caso raramente
qualche cosa d’altro
un ciclo siamo macellati
un ciclo siamo macellai
un ciclo riempiamo gli arsenali
un ciclo riempiamo i granai
la guerra è fredda
la guerra è limitata
la guerra è endemica
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Tags: cccp, georgia, guerra, guerra e pace, russia
Categories : politica
UniMoRe
30 06 2008
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Tags: oslo, unimore, università modena reggio emilia
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11 positivi,Bulgaria ritira pesisti
28 06 2008La Bulgaria ha deciso di ritirare dai Giochi Olimpici la squadra di sollevamento pesi dopo che 11 atleti sono risultati positivi al doping. Il disastroso controllo e’ stato fatto l’8 giugno scorso al raduno della nazionale. Secondo quanto reso noto dalla stessa federazione bulgara tutti gli 11 pesisti sono risultati positivi all’anabolizzante metandienone. La decisione di non mandare la squadra a Pechino e’ stata presa senza attendere i risultati delle controanalisi.
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Categories : Erasmus
Bulgaria: attacco estremisti destra a gay pride Sofia, 60 arresti
28 06 2008Militanti di estrema destra hanno attaccato la prima edizione del Gay Pride organizzato oggi a Sofia: hanno tirato pietre, bottiglie e bombe Molotov contro i manifestanti scesi in piazza per difendere i diritti degli omosessuali. Una sessantina gli arresti, secondo le autorità. La polizia ha dichiarato di aver bloccato gli estremisti che, per fortuna, non sono riusciti a ferire in modo grave i circa 150 dimostranti. L’omofobia è un sentimento diffuso in Bulgaria, dove lo svolgimento del primo Gay Pride ha incontrato una forte opposizione. La formazione di estrema destra dell’Unione nazionale bulgara ha esortato alla “resistenza aperta” e condotto una campagna contro il Gay Pride con manifesti che recitavano: “Siate intolleranti, siate normali”. Per la Chiesa cristiano-ortodossa, molto influente in Bulgaria, la manifestazione per i diritti degli omosessuali va proibita perchè nuoce alle tradizioni cristiane del paese.
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Tags: Bulgaria, Estremisti destra, gay pride
Categories : Erasmus
What’s the reason on Bulgaria in the EU?
6 06 2008NATO Moves Fighter Planes from Italy to Bulgaria
6 October 2007, Saturday
NATO will move aircraft from the US air base in Aviano, northeastern Italy, to Bulgaria’s Graf Ignatievo air base near Plovdiv, Italian media reported on Saturday.
The runways at the Aviano air based would be closed until October 23, for maintenance and repairs, which prompted the relocation of the US Air Force 510th fighter squadron, known as the Buzzards, to Bulgaria.
Here they would be able to hold tactical exercises against Soviet-make MiG fighter planes while the Aviano runways are being repaired, Italian regional daily Gazzettino reported.
Bulgaria joine NATO in 2004, during the organisation’s second wave of expansion into what was formerly the Communist bloc, whose countries were members of the Warsaw Treaty pact before the fall of communism in eastern Europe.
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Tags: Bulgaria, European Union, Fuck the army, Nato
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ГАНКА
28 05 2008
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Tags: Bulgaria, ГАНКА, Erasmus, italia, Rakia, Studentski Grad, Tristano
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In Bulgaria è direttrice di un museo… in Italia viene sequestrata in un Cpt dalla polizia
12 05 2008Che differenza c’è fra essere Europeo con la e maiuscola oppure un quasi-europeo?
In Bulgaria e’ una stimata professionista, laureata in storia con specializzazione in archeologia, ed e’ vicedirettore di un museo a Varna, localita’ balneare sul mar Nero. Per l’Italia e’ una clandestina con ‘diritto di soggiorno’ nel poco esclusivo centro di prima accoglienza di Ragusa. Brutta storia quella di Marianna Doncheva, 47 anni, cittadina bulgara, incappata nelle maglie della Bossi-Fini. Dopo tre giorni trascorsi nel cpt ibleo, non ce la fa piu’ e chiede di essere al piu’ presto espulsa dal Belpaese: “Io voglio solo andarmene. Qui mi sento come in carcere e mi vergogno pure di tutta questa storia”. Un finale cosi’, proprio non se l’aspettava la studiosa, bloccata durante un controllo dei carabinieri della provincia di Grosseto, dove era per visitare il fidanzato bulgaro in attesa di un intervento chirurgico. Non avendo permesso di soggiorno, ha ricevuto il decreto di espulsione e in attesa e’ stata spedita a Ragusa, dove c’e’ uno dei pochi cpt per donne.
Cosi’, ora si sfoga: “Mi sento cittadina europa e mi sono sempre spostata senza preoccuparmi dei permessi. Sto curando una mostra in Francia dove nessuno mi ha chiesto nulla. Ho persino aperto un conto in banca e ricevo tranquillamente la corrispondenza. Se ho sbagliato e vogliono cacciarmi, per lo meno lo facciano al piu’ presto”. In Italia, invece, non e’ passata inosservata, perche’, anche se manca poco all’ingresso della Bulgaria nell’Unione europea, per la legge Marianna e’ una clandestina da fermare e mandare via. Dice di essere trattata “benissimo”, ma le condizioni sono “difficili: siamo una cinquantina e dormiamo in grandi camerate. Sono ragazze di ogni tipo, molte prostitute. All’inizio credevo d’impazzire”. L’avvocato Maria Platania ha chiesto l’applicazione del trattato di Schengen, tenendo conto della precedente permanenza in Francia: “Chiedero’ comunque al prefetto – dice il legale – che almeno l’espulsione avvenga al piu’ presto”.
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Tags: anticostituzionale, bulgara, Bulgaria, cpt italia, europei con la maiuscola, Italia bulgaria, polizia merda, tristano vacondio
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Fuck the Army!
11 05 2008Comments : Leave a Comment »
Tags: esercito merda, italia spese militari, military italy
Categories : Erasmus
Istanbul
23 04 2008Sono andato a Istanbul… un bel trenino con cuccetta e la mattina ti svegli in Turchia. Tra l’altro molto fortunato… ho lasciato la mia macchina fotografica sul treno… che coglione… Arrivato al mattino non me ne sono accorto. La sera vado alla stazione senza speranza. Chiedo se esiste un ufficio Lost&Found ma chiaramente mi rispondono in turco e io il turco non lo parlo. Scazzato vado all’ufficio del direttore. Lui mi fa:”Aspetta Zzi! Famme chiamà…” Mi porta in un angolo della stazione dove vengono fatti “stazionare” i treni. Lì trovo lo stesso treno con cui sono arrivato. Dentro il controllore che mi vede arrivare e con un sorrisone accogliente mi allunga la mia macchinetta digitale… che storia. Cosa che in Italia mi avrebbero riso in faccia… vabbè.
La giornata intanto era trascorsa al Gran Bazar. Che spettacolo il gran Bazar. Millemila negozi con colori e oggetti incredibili. Che non vorresti andare via, che vorresti comprare di tutto. Poi il tuo portafoglio vuoto e la contrattazione coatta ti limitano per fortuna. Un paio di stronzate tra piattini di ceramica e lampade ad olio comunque le ho comprate. E siamo andati a mangiarci un Cocorek… questo è un esempio:
E’ una roba buonissima. Carne di agnello cotta alla brace con spezie piccantissime… Uno sballo.
Siamo andati anche al palazzo presidenziale del sultano e sceicco… non ho capito bene. Comunque due palle allucinanti. Centinaia di camere tutte uguali ed opulenti senza grande senso estetico. E la visita era con guida obbligatoria… non siamo nemmeno stati liberi di andarcene…
Eravamo 14… 1 portoghese, 3 italiani, 2 francesi, 5 cechi, 2 polacche, 1 slovacca. Probabilmente eravamo troppi… ma che ci vuoi fare… Erano tutti invidiosi della nostra idea di andare che si sono voluti unire. Alla fine l’idea faceva acqua da tutte le parti… in 14 a camminare per i mercatini… perdevamo qualcuno ad una media di ogni 5 minuti. Poi chiaramente sul finire della gita e sull’aumentare della stanchezza collettiva ci sono stati pesanti attriti ed incomprensioni che stanno mettendo alla prova varie amicizie all’interno del gruppo.
Ma sti cazzi…
Per il resto non so che dire, tantissime cose da vedere… abbiamo corso un po’ troppo. Eccovi delle chicche… Questa è la cisterna…

E questo è il gran bazar…



E le moschee… ah, le moschee…

Istanbul è una città enooorme. Siamo sui 15.000.000 di abitanti… Ma è PULITA! Se poi si pensa che non ci sono i cassonetti della spazzatura per strada… davvero, non ci sono. Ti tieni la tua spazzatura finche non trovi un bar con un bidone fuori. Dopo vari attentati infatti i bidoni sono stati rimossi… bah…
E i fiori? Hanno la fissa dei tulipani e di tutti i fiori in generale… La notte mentre tu dormi squadre di giardinieri mettono a posto quello che i turisti hanno distrutto il giorno prima. Il risultato è questo:

Prima di venire però predisponetevi all’arte della contrattazione. Qualsiasi cosa, qualsiasi cosa non ha il prezzo. Il prezzo lo stabilisci tu. La cosa ti infastidisce decisamente all’inizio… poi diventa anche divertente. Per esempio: vieni fermato per strada e ti offrono uno stupidissimo cappellino turco da turista perso (chiaramente io ce l’ho in testa mentre scrivo) e ti chiedo 10 Lire (=5 euro). Alche ti metti a ridere e gli dici:”3 per 10 Lire”. Lui sbuffa. Tu te ne vai. Lui ti rincorre e ti dice ok. Tu allora rispondi che in realtà non te ne fai niente del suo cappellino. Allora lui ti offre “4 per 10 Lire”…… e tu li compri per fare una foto idiota insieme ai tuoi amici.
E se Sofia è la città dei cani (ce n’è dappertutto) Istanbul è sicuramente la città dei gatti. Ce ne sono ovunque. Tanti li tengono nei negozi. C’è chi se li porta in giro. C’è chi li accarezza per strada facendosi inzozzare i pantaloni…

E come dimenticare il famoso çay (tè in turco). E’ più che un usanza. E’ una droga. Si capisce subito che chi fuma in Turchia fuma come un turco… ma chi beve il tè é il vero tossicodipendente a Istanbul. Vi dico solo che i poliziotti si fermano con l’auto sul ciglio della strada e si fanno portare queste tazzine di tè nero e poi ripartono…

E il mercato delle spezie dove lo mettiamo? Dopo che ne senti parlare da una vita forse rimani un po’ deluso perchè non è immenso come il Gran Bazar ma rimane sicuramente un posto suggestivo. Ci trovi a parte tutte le spezie ad oggi conosciute anche una miriade di dolci, biscottini, mandorle caramellate e strani cubetti gelatinosi ripieni di pistacchi zucchero e miele. E trovi anche il Viagra…


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София
5 03 2008La città si scolora davanti alla mia pellicola in bianco e nero. Si mostra nuda a me che la corteggio ormai da mesi. Non è un luogo semplice da comprendere. E’ molto facile e banale rimanerne delusi attaccandosi a particolari stereotipi.
Sofia mi ricorda una signora confusa, di quelle che non sanno di preciso dove si trovano e dove stanno andando. E’ un’impressione costante. Ma per questo non è limitata da un’unica idea di se stessa. Ogniuno può ritrovare un angolo adatto alle proprie preferenze urbanistiche. Rimane un mondo fuori dal mondo.
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IL BUONO IL BRUTTO IL CATTIVO +1
1 01 2008Dopo 3 mesi di vacanza tornare a fare l’allenatore è stato un po’ stressante, anche perchè mentre in Bulgaria potevo andare a visitare quello che volevo quando volevo qui mi tocca stare a disposizione… però alla fine ne vale la pena…
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Categories : Erasmus
…punti di vista…
30 12 2007Se uno ti dice che andrai a stare a Melbourne per me significa che in un arco temporale che va dai 10min all mezz’ora sarà possibile raggiungere il centro… Per gli aussies (gli australiani) invece significa che puoi essere a 90km di distanza e metterci 2 ore e mezza per raggiungere la città. Alla fine sono finito dall’altro lato della baia di Melbourne. Ecco, poi chiamare un golfo grande come metà Adriatico “baia di Melbourne”… è come chiamare l’Adriatico “baia di Venezia”.
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La Cina non è poi così vicina
30 12 2007Ed infine sono partito. Viaggio massacrante di 46 ore. PArtenza alle 3 e mezza dalla Val di Ledro, arrivo a Francoforte alle 10.15; arrivo a Shanghai alle 10.00 del giorno dopo; arrivo a Melbourne alle 8.00 del giorno dopo ancora! Che palle. Tra l’altro si è volato con la China Eastern quindi… pieno di cibo cinese scaldato al microonde… Ho fatto una pausa a Shanghai. Di 10 ore. Quindi ho preso il famoso treno elettromagnetico. 431 km/h!
Poi presa la metro sono arrivato nella city. Questo posto di cinese non ha niente. Grattacieli su grattacieli. Una nebbia degna della pianura padana faceva risultare i suddetti villette a schiera. Poi uno strano odore nell’aria. Sembrava salmastro… ma alla fine era smog… dopo un’ora abbiamo cominciato tutti a tossire e siamo stati costretti a chiuderci in qualche negozio… Non mi ha fatto una grande impressione questa piccola porzione di Cina che ho visto.
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Val Di Concei
25 12 2007La Bulgaria è bella, prorpio bella. Ma l’Italia è un’altra cosa… da noi c’è il sole cazzo! Era qualche settimana che a Sofia nevicava o era nuvolo… Mi hanno fatto male gli occhi per una settimana quando sono tornato a casa… Poi il Trentino, che bel posto… se poi non ci fossero così tanti trentini sarebbe bellissimo!
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NDK square
25 12 2007La città è sommersa di neve, e questo si vede. Ma è strano. Da un lato è tutto più pulito e meno rumoroso. Ma se nelle nostre città la neve porta allegria qua sembra voler ricordare passati sovietici poco felici. La città di Sofia a differenza di tante altre capitali ex-sovietiche non risente così tanto delle brutture architettoniche portate dal regime. Ma con la neve…
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You know that you’re a real Erasmus when…
14 12 2007- you do things that you would never do in your hometown.
- you don’t want to show your latest partypictures to anyone that’s not an Erasmus.
- “spending the day at uni” means a day spent in front of your mail, msn and facebook.
- not even 30 calls from the neighbours and a visit from the police can keep you from having another big party. You just move and change neighbours!
- you came to your Erasmus-country wanting to find new friends among “the locals”, but soon realised that the other Erasmuses are more fun.
- the people you just know by your own made up nicknames, such as “the hunk, the pop-guy, Hi5, barefootman…” etc are people you absolutely want to invite to your birthdayparty.
- most of your time is spent preparing for or recovering from a night out.
- you to everyone proudly present old silly songs from you home country, claiming that its a classic…without being embarrassed.
- you no longer care whether it’s monday or friday – it’s still partynight!
- you recognize people saying hi to you in the street thanks to the pictures you took last night.
- you refer to everything as before or after a certain Erasmus-event.
- you know that nothing is better than a night out at the erasmus pubs and clubs – although your friends complain about always going to the same places…
- you kiss anyone and anything without bothering about the consequences (good or bad).
- you blame all your bad behaviour on the fact that you’re an Erasmus.
- you do a test to measure your consume of alcohol and get serioulsy worried about your health.
- you know that the time of your life is now!
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Io & Robert
30 11 2007Volevo spendere due parole per Robert. E’ il mio coinquilino crucco, di Dresden. E come tutti i tedeschi… è bello precisino e inquadrato. Se poi ci mettiamo che lui è pure ingegnere… comunque anche se le premesse potevano trarre in inganno, si è rivelata una persona degna di simpatia. Per intenderci: riesco a viverci in simbiosi senza cercare vie di fuga… ah, beato Erasmo…
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tutto il resto è noia
30 11 2007
2008 promises to be good year for music lovers in Bulgaria, as a number of world famous performers will perform in the country. The first concert scheduled, is by legendary Buena Vista Social Club, accompanied by the Afro Cuban All Stars. The concert Live From Buena Vista – The Havana Lounge would be held on February 6 2008 in Hall 1 of the National Palace of Culture (NDK), Joker Media reported. Tickets for the show will cost from 15 to 70 leva. On March 5, virtuoso guitarist Chris Rea will perform for the first time in Bulgaria. The concert, The Return of the Fabulous Hofner Bluenotes, will also be held in Hall 1 of NDK. Tickets’ price will be between 35 and 120 leva. Italian star Zucchero will sing for his Bulgarian fans on May 4 in NDK. The concert is part of Zucchero’s European All the Best Tour 2008. It will be Zucchero’s second concert in Bulgaria. His first visit to the country was in 2001.
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Ed Erasmus disse:”Andate e moltiplicatevi!”
30 11 2007
Come vive l’eurocoppia? Viaggio nelle piccole abitudini dei figli della mobilità comunitaria. Che non finiscono di stupire. “Ti amo” o “ti voglio bene”? In un microcosmo simile ce n’è per tutti i gusti. E per tutti i cuori. Italiani, spagnoli, francesi, inglesi, e poi turchi, coreani, giamaicani: ragazzi e ragazze con aspetto e stili di vita diversissimi… Eppure, quando ci si ritrova seduti allo stesso tavolo, quasi sempre si riesce a comunicare, a capire e a farsi capire. Kristina, una ragazza ucraina che di giorno studia e di sera fa la cameriera, racconta sorridendo: “quando sono arrivata a Düsseldorf ho fatto un corso di tedesco per principianti con un ragazzo italiano che di mestiere faceva l’animatore turistico. Dopo un paio di giorni sapevamo ancora pochissime parole di tedesco ma tutti, al corso, gesticolavamo come dei napoletani!” Colazione con l’eurogeneration La prova decisiva per la compatibilità di una coppia binazionale è la convivenza. Quando ci si trova di fronte ad un dilemma per ogni più piccola abitudine quotidiana. Basti pensare al fatto che nei paesi del Nord ed Est europeo, quando si entra in un’abitazione privata, quasi sempre ci si toglie le scarpe: cosa impensabile in Italia o Spagna. Probabilmente ciò è dovuto alla diversità del clima: chi vive in Slovacchia ed ha tre mesi di neve all’anno non può non prendere l’abitudine di togliere le scarpe quando entra in casa. Sono le donne che in genere fanno valere le proprie ragioni su questo punto, e le fanno valere anche se sono andate a vivere in un paese con condizioni climatiche completamente diverse da quelle del loro paese di origine. E i figli? Sempre stranieri? Ma alla fine sono tutti dettagli: ci si ama, ci si sposa e si mette su famiglia. I figli avranno nomi che suoneranno stranieri e spesso saranno considerati “stranieri” anche dove sono nati e hanno sempre vissuto. Anche se hanno il passaporto e se uno dei genitori non è straniero. Di solito saranno fieri della loro “diversità” che li renderà esotici ed interessanti. Avranno poi il vantaggio di essere bilingue o addirittura trilingue, “basta che i genitori parlino con i bambini nella propria madrelingua fin da quando sono piccoli, senza paura di confonderli” raccomanda Irina. Per le coppie binazionali come questa rimane spesso aperta una domanda: dove ci si sente “a casa”? In una società multietnica e multiculturale come quella in cui viviamo si può fare molto per integrarsi, ma si rimane sempre “l’italiano”, “la tedesca”, “lo spagnolo”, “la russa”, ecc. “Le diverse esperienze renderanno le proprie radici più o meno importanti ma comunque ci si sentirà a casa là dove si ha la sensazione di stare meglio” conclude Giovanni. Chissà se un giorno potremo dire che ci sentiamo “a casa in Europa”…
Altstadt, la città vecchia, il cuore di Düsseldorf, è una vera e propria babele. Che si vada il giovedì alla festa studentesca del McLaughnis, l’irish pub sulla Andreas Straße, oppure al Poco Loco per il karaoke o ancora a ballare la salsa in una delle piccole discoteche dal sapore sudamericano, la varietà di nazionalità e di razze è tanto sorprendente per un nuovo arrivato quanto normale per chi, a Düsseldorf, ci è nato o ci vive da anni. Certo, la si potrebbe paragonare ad una città turistica per le mille lingue che si sentono per le strade. Ma qui gli stranieri non sono di passaggio. Studenti, lavoratori, gente in cerca di fortuna, ragazze alla pari… molti sono cittadini europei ed hanno il diritto di restare finchè vogliono. Altri fanno di tutto per poter rinnovare il permesso di soggiorno e non dover tornare in patria. Alcuni di loro, poi, torneranno.
Certo, la diversità crea spesso divisioni. Altrettanto spesso, però, crea curiosità ed interesse. “A volte, poi, è tanto affascinante da far innamorare” confida Giovanni, 28 anni, che a Düsseldorf ha trovato l’anima gemella. “Così ci si ritrova, mano nella mano, a cercare le parole per esprimere quello che si prova con la paura di non essere capiti. E col timore di essere stati troppo precipitosi, se in una lingua straniera non si è riusciti a dire altro che ti amo. Mentre magari si sarebbe voluto dire ti voglio bene”.
E poi ci si siede a tavola: spaghetti, paella, bratwurst, goulash, piroi, fondue, vino, birra, sangria, tè, caffè… Certo, si può provare un pò di tutto. Ma come evolveranno le nostre abitudini alimentari? L’insalata va mangiata prima del pasto, durante, come contorno, o dopo per digerire meglio? E ancora: senza condimento (come all’Est), con l’olio d’oliva e aceto di vino (come nei paesi mediterranei), o con il dressing, quella specie di yogurt che si usa qui in Germania? “Colazione da re e cena da povero”, oppure “cappuccino e brioche” al mattino e pasto completo alla sera? “Alla fine ci si ritrova con noi italiani che facciamo colazione con tè e uova strapazzate mentre il loro vicino tedesco ha appena comprato una macchinetta automatica per l’espresso…” conclude Giovanni.
Per Irina, una ragazza russa che studia medicina qui a Düsseldorf e vive con un italiano da ormai due anni, “dall’unione di due cucine risulta sempre un mix unico e interessante, ma quando poi ritorni al tuo paese ed assapori la cucina di casa pensi sempre che non sai cucinare abbastanza bene o che gli influssi delle altre cucine hanno fatto perdere gusto alla cucina della mamma.”
Pilar lavora come traduttrice in una grande impresa tedesca. È spagnola ed ha sposato un ragazzo albanese. Il piccolo Alvaro è nato qui in Germania: “in genere gli parlo in spagnolo. Spesso risponde in tedesco. Parla spagnolo soprattutto quando andiamo in vacanza dai miei genitori, in Andalusia. Ma dovresti vedere con che tono mi corregge quando sbaglio una preposizione in tedesco! Dopo tutti questi anni di studio, mi ritrovo a farmi correggere da un bambino di tre anni!”
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Fedro
27 11 2007Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arianna
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor esser ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
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Plovdiv
26 11 2007
http://en.wikipedia.org/wiki/Plovdiv
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Synagogue
26 11 2007
The Sofia Synagogue (Bulgarian: Софийска синагога, Sofiyska sinagoga) is the largest synagogue in Southeastern Europe, one of two functioning in Bulgaria and one of the largest in Europe.
Constructed for the needs of the Bulgarian capital Sofia’s mainlySephardic Jewish community after a project by the Austrian architectFriedrich Grünanger, it resembles the old Sephardic synagogue inVienna and was officially opened on 9 September 1909 in the presence of Tsar Ferdinand I of Bulgaria. The first preparations for the synagogue’s construction date to 1903, while the construction itself had begun on 13 November 1905.
One of the architectural monuments of Sofia, the synagogue, located in the very centre of the city near the Central Market Hall, can accommodate 1,300 worshippers. The Sofia Synagogue’s main chandelierweighs 2 tons and is the largest in the country.
Despite the building’s size, theservices are normally only attended by some 50 to 60 worshippers due to the aliyah of most of Bulgaria’s Jews to Israel and thesecularity of the local Jewish population.
The architectural style is essentially Moorish Revival, with elements of the Vienna Secession and, in the facade, Venetian architecture. The main premise has a diameter of 20 m and is 31 m high. It is topped by an octagonal dome. The interior is richly decorated, featuring columns of Carrara marble and multicoloured Venetian mosaics, as well as decorative woodcarving. The entire building takes up 659 m².
Since 8 May 1992 the Sofia Synagogue also houses the Jewish Museum of History, which includes the Jewish Communities in Bulgaria and the Holocaust and the Salvation of the Jews in Bulgaria expositions. A souvenir shop is also in operation.
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Tags: sinagoga di sofia erasmus bulgaria Synagogue
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W. Benjamin
24 11 2007“The tradition of the oppressed teaches us that the ’state of emergency’ in which we live is not the exception but the rule. We must attain to a conception of history that is in keeping with this insight. Then we shall clearly realize that it is our task to bring about a real state of emergency, and this will improve our position in the struggle against Fascism. One reason why Fascism has a chance is that in the name of progress its opponents treat it as a historical norm. The current amazement that the things we are experiencing are ’still’ possible in the twentieth century is not philosophical. This amazement is not the beginning of knowledge–unless it is the knowledge that the view of history which gives rise to it is untenable.”
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CouchSurfing
21 11 2007Abbiamo ospitato un’australiana, ci ha trovato attraverso il www.couchsurfing.com
Qualcuno mi ha chiesto: “Ma hai ospitato una tipa che non conoscevi?” <br>Si, qual’è il problema? Poi questi tipa è proprio interessante… si è fatta due lauree: Legge; Filosofia Politica. Ha fatto gli ultimi esami a Firenze. Poi ha viaggiato dalla Sicilia alla Poloni, poi Russia, poi Serbia, Bosnia, Romania e adesso è capitata qui… <br>Un anno in viaggio per l’Europa dell’Est. Quasi quasi…
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SWE
14 11 2007
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Sindrome post-erasmus
10 11 2007
«Chi, alla fine dell’esperienza Erasmus, non sa che una volta rientrato in patria, casa sua gli sembrerà bruttissima, la città tristissima, l’università noiosissima, la tv squallidissima e gli amici scontatissimi?» A dirlo è Fiorella de Nicola, una studentessa italiana che ha dedicato la sua tesi in sociologia all’Antropologia dell’Erasmus. Le sue conclusioni su quella che chiama “la sindrome post-Erasmus” sono eloquenti. Atterraggio turbolento «L’anno all’estero è ricco di emozioni, incontri e scoperte continue ed è caratterizzato dalla sensazione di essere un po’ “speciale”», spiega Aurélie, una ragazza di Orleans che ha passato un periodo a Newcastle. «A casa tutto torna a essere troppo semplice e vuoto, perché manca la novità, perpetua caratteristica dell’Erasmus». Juliane, partita per studiare lingue a Glasgow, rincara la dose: «Rientriamo a casa e realizziamo che tutto è esattamente uguale a quando siamo partiti. Invece dentro di noi è cambiato tutto.» «È molto più semplice partire che rientrare» «L’Erasmus equivale a un rito di passaggio dei giorni nostri», sottolinea Christophe Allanic, psicologo clinico e specialista di espatri. «Lasciare la città d’origine, i genitori e ritrovarsi in una situazione sconosciuta con altri pari è una prova». Che, una volta superata, non deve far dimenticare la necessità di anticipare e di pensare al rientro. «È molto più semplice partire che rientrare», avverte Allanic. Stranieri in patria Lo studente, lasciato solo con la propria esperienza, finisce spesso per sentirsi straniero in patria e non riuscire a condividere l’anno all’estero in ambito famigliare. «Come si fa a raccontare un’esperienza così ricca in poche frasi buttate lì a caso?», si chiede Pauline, 21 anni, di cui uno passato in Irlanda. Per stare un po’ meglio molti studenti si rivolgono alle associazioni di ex-Erasmus, animano gli “International party” o si buttano nell’avventura dell’ eurocoppia. La speranza? Quella di ricreare artificialmente un secondo momento d’oro. Agnieszka Elzbieta Dabek, segretaria generale dell’Erasmus Student Network (Esn), ammette: «Molti ex-Erasmus si propongono per partecipare alle nostre attività, per offrire consigli o organizzare serate cosmopolite. È un po’ la scusa per mantenere viva la fiamma dell’Erasmus». Domenico giudica «illusoria» questa condivisione di un sentimento comune tra gli ex e i neofiti. «Alla fine, gli stranieri si chiudono nel loro gruppo, invece che aprirsi alla cultura locale».
Erasmus = feste no stop + flirt, per di più all’estero. Ma una volta rientrati, la maggior parte degli studenti vive una sorta di depressione, tra la nostalgia e l’apatia. È finita l’età dell’innocenza?
Salto nel vuoto (dreampixels.de/flickr)
Nel 2007 l’Erasmus, il programma di scambio tra università più conosciuto dell’Ue,spegne 20 candeline e brinda al suo successo. Un milione e mezzo gli studenti che sono partiti, le università coinvolte si trovano in tutti i quattro angoli del Continente e finalmente c’è un’effettiva equivalenza dei corsi di studio in tutta Europa. Un solo lato negativo non compare nelle statistiche ufficiali: una volta chiusa la “magica parentesi”, la maggior parte degli studenti rientra triste o addirittura depressa a casa di mamma e papà e alla vita quotidiana. Che è per forza noiosa. Differenze con il proprio ambiente, difficoltà a condividere l’esperienza, idealizzazione del Paese straniero, ripiegamento su sé stessi. Questa fase di atterraggio turbolento, dopo la dolce vita passata tra fiesta e vodka può anche portare alla depressione nei casi più gravi.
«Tornare nel nido dopo aver scoperto l’indipendenza è molto peggio», dice Domenico, 28 anni, Presidente dell’Associazione studentesca “Planeteramus”. «Ovviamente si deprime di più chi vive in una piccola città e non aveva mai lasciato i genitori», aggiunge. Sono finite le serate a base di “tiramisù, tortilla e quiche lorraine”, le discussioni innaffiate dall’alcool tra polacchi e italiani o gli alloggi in stile appartamento spagnolo!
«Bisogna riabituarsi alla normalità», aggiunge Mina, 21 anni. In pratica bisogna rinunciare all’ottima scusa dell’accento straniero, alla sensazione di essere “diversi” e rassegnarsi a essere di nuovo come tutti gli altri e non più una creatura rara ed esotica.
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Sunset Bulgaro
10 11 2007Finalmente a casa… sono partito dall’Italia decisamente contento di tornare. E appena arrivato ho trovato una bella tavolata di 40 persone quasi tutte erasmussiane. Poi oggi è nevicato…
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Celodurismo
8 11 2007La lega rimane la solita merda. Vi riporto l’ultimo intervento del vice-governatore della regione Veneto Luca Zaia: “Per quanto riguarda nello specifico paesi come Bulgaria e Romania da poco entrati a far parte della Ue, insisto affinché il Governo metta in piedi una moratoria alla libera circolazione delle persone, perché essi costituiscono una minaccia per la nostra sicurezza”.
Ecco qui ritratto il genio da piccino:
Ed eccolo mentre urla altre perle: “Il mio benvenuto ai ministri per le politiche agricole” è il saluto dell’esponente leghista ai partecipanti alla due giorni sull’agricoltura presieduta dal ministro Paolo De Castro a valle Morosina a Codevigo. “E’ una buona occasione per parlare, dell’imbarazzante presenza nella Comunità Europea di Romania e Bulgaria – affonda – Non possiamo pensare che Stati economicamente arretrati di almeno 50 anni rispetto a noi siano immediatamente integrati nella Comunità”.
L’attacco del vice governatore è di quelli a tutto campo. “L’allargamento da 25 a 27 paesi è avvenuto il primo gennaio di quest’anno, è la dimostrazione di quanto l’Europa sia matrigna nei nostri confronti – sottolinea – e perciò invito il ministro De Castro a farsi promotore di una immediata moratoria, così come avvenuto in altri Stati nei confronti di Romania e Bulgaria affinché il loro ingresso sia più graduale e meno oneroso per la nostra agricoltura”. Zaia invita i ministri a stringere alleanze e accordi “per difendere la nostra agricoltura anche se non è strettamente mediterranea” è la richiesta del vice presidente veneto.
Per quanto riguarda la criminalità penso che noi italiani se venissero approvate in tutto il mondo le teorie del Nostro saremmo banditi da qualsiasi nazione in quanto ogni giorno italiani all’estero rubano, stuprano, uccidono e fanno turismo sessuale.
Per quanto riguarda l’agricoltura… la nostra verdura e la nostra carne sono così sicure e gustose… mucca pazza, aviaria, allevamenti intensivi e verdure che non sanno di un cazzo. Qua sono indietro, è vero. Ma qui i pomodori sanno di pomodoro! E non sono verdi quando li compri…
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Il più bel «lato b» del mondo? È bulgaro
2 11 2007Vince Kristina Dimitrova: oltre al premio in denaro, la studentessa avrà un’assicurazione per il suo didietro
Una combo coi «lati b» in competizione a Monaco (Reuters)
MONACO DI BAVIERA – Il sedere più bello del mondo? È quello di Kristina Dimitrova, 19 anni, studentessa della Bulgaria, tra le donne, e quello di Andrei Andrei, 24 anni, fotomodello dalla Romania, tra gli uomini. È loro il famoso «lato b» più convincente secondo i giurati del concorso internazionale «Show me your Sloggi» organizzato dalla omonima marca svizzera di intimo, che ha avuto il suo culmine mercoledì con la premiazione a Monaco di Baviera.
SFIDA LANCIATA VIA WEB – Sloggi ha lanciato la sfida la scorsa primavera dalla sua pagina web: trovare il più bel didietro del pianeta. Hanno partecipato, inviando foto del proprio fondoschiena o facendosi ritrarre in appositi box di varie città, più di 15mila fra uomini e donne di ogni età. Ventisei i Paesi rappresentati in questo, che il settimanale tedesco Der Spiegel ha già definito il «Campionato del mondo del posteriore». Sono arrivati dall’Italia, dalla Polonia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Israele, Giappone, Brasile, Russia e Sudafrica. A votare nella community della particolare competizione poi sono stati oltre 30mila internauti. Unica regola: gli scatti messi in Rete non potevano essere troppo eloquenti. Non ce l’hanno fatta ad arrivare tra i primissimi i due italiani, Francesco Ventrella, giovane commesso part-time di Torino e l’italo-brasiliana Silvia Rodrigues, eletti qualche sera fa a Milano.
IL CONCORSO – I 45 finalisti hanno dovuto sfilare nella Münchner Reithalle davanti ad una giuria di esperti, tra i quali figuravano il fotografo brasiliano JR Duran, il guru del fitness Karsten Schellenberg, il coreografo Marvin A. Smith, la top model Sophie Anderton e Susanne Maushake dell’agenzia Munich Models, così come uno psicologo. L’originale sfida ha avuto un grande richiamo sulla stampa tedesca. I due vincitori si porteranno a casa 10.000 euro, un contratto per la campagna pubblicitaria internazionale e, dulcin in fundo, un’assicurazione per le loro natiche. I requisiti necessari per vincere: «il sedere dev’essere sodo al tatto, avere una consistenza che impedisce sballottamenti o rimbalzi eccessivi e una pelle perfetta», ha detto la portavoce Anne Raab.
Elmar Burchia
31 ottobre 2007
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Nessun Dorma
1 11 2007Non dormendo raggiungi il vero
forse il sentiero
della realtà
passa dal sommerso.
Ma sono perso
in un terso oblio
figlio di ricordi dimenticati
non son più chi ero.
Ma se la pioggia mi bagna
sono come chi sogna
e tra lenzuola intatte
sfiora persone immaginate.
Tristano

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Così è se vi pare.
1 11 2007Sono in Italia da pochi giorni… e già mi annoio. Mi sembra di aver già visto tutto quaggiù. Poi, è carino raccontare alle persone che incontri dei tuoi viaggi ma, non so. Francamente preferirei essere ancora a Sofia. Poi è assurdo quanto mi mancano i miei amici Erasmussiani e bulgari. E’ strano perchè in fondo li conosco da solo una manciata di settimane. Ma non importa. Cosi è se vi pare.
Ps: finalmente mi sono riappropriato di un macbook… Quanto tempo… Mi sembrava di essere un mutilato… E adesso mi hanno riattaccato la gamba!

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Percorsi
1 11 2007Non è la luna che ci guida
Ma il sentiero dell’onnipotenza
Non ci curiamo del divenire
Ma lo invochiamo come soluzione
Se nella luce del giorno non trovi gli amici
Come pretendi di incontrarli nel buio
Dei momenti di crisi
Nelle sensazioni del quotidiano
Non c’è spazio per la compagnia
Desideri accatastati tra le rovine
Di una coscienza
Sogni spenti da una farfalla
Facciamo del percorso la nostra guida
Tristano
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chissà quando arriverà anche in Italia sto sport…
27 10 2007
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Tramonto dell’occidente
23 10 2007Comments : 1 Comment »
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…danzatori bulgari…
21 10 2007Quante volte ho ascoltato “Voglio vederti danzare” di Battiato… E non mi sono mai accorto di questa parte in cui il Nostro recita:” e radio Tirana trasmette, musiche balcaniche mentre, danzatori bulgari a piedi nudi sui braceri ardenti…”
A la Bulgaria… quante volte ti ho incontrato sulla cartina e ti ho sottovalutato…
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Nevica…
20 10 2007e siamo solo al 20 ottobre… 2 giorni fa giravamo in maglietta e adesso… bah. La mia coinquilina vuole già fare l’albero di natale… no comment… Speravo di aver lasciato a casa queste romanticherie… e magari al posto della carota per farci il naso usiamo un cetriolo… e dei funghi per gli occhi…
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Contraddizioni
20 10 2007Questa città è proprio bella… ma ci sono anche dei posti che fanno schifo…
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Stereotipo
20 10 2007Ma se pensi alla Bulgaria… che cosa ti viene in mente?
…………………………………………………………….ecco bravo/a… niente…
Questo tizio che ha fatto sto video cerca di spiegarti cos’è la Bulgaria…
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Ho scoperto che la Bbbulgaria…
19 10 2007…produce il 10% di tutto l’olio di rosa mondiale… e forse domenica se non piove vado a vedere queste immense piantagioni… e infatti la cosa strana in questa città è che ci sono fiorari che giornalai… e allora mi sono comprato i fiori per abbellire l’appartamentino…

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B/N
18 10 2007Riscopro il bianco e nero, questa città lo richiede. Troppe cose legate al passato stanno sparendo per lasciar entrare con prepotenza le merde dell’occidente. Forse con b/n si puossono cancellare quei colori pacchiani dei brands multinazionali… Non so, vale la pena tentare.

La gente corre impazzita in questo posto. Ma negli occhi si vede che manca una meta. Qui si va per tentativi. Qualsiasi occasione viene presa. Non penso sia sbagliato ma spesso non viene analizzata criticamente l’informazione che viene dall’esterno. Ma a volte si: per i bulgari Silvio Berlusconi è il più importante mafioso d’Italia… popolo saggio.

Questo paese ha grandi possibilità. L’alfabetizzazione è molto alta, le bellezze naturali e architettoniche sono innumerevoli. La cultura non manca… e se c’è cultura prima o poi arriva anche l’innovazione. Troppa corruzione però sta bloccando la rinascita…

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Pano
18 10 2007Ho trovato un posto carino da cui si vede tutta la città… oggi non era un granchè. Prometto che nei prossimi giorni andrà meglio…
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Ospitalità bulgara.
15 10 2007Voglio spendere qualche buona parola nei confronti dell’ospitalità bulgara… Vassily, un ragazzo bulgaro che studia nella mia università, ci ha portato nella sua città natale. Ha organizzato tutto. Viaggio in bus per 10 persone. Appena arrivati siamo andati a mangiare dalla sua nonna. quasi novant’anni di vecchina ha preparato Schopska Salad, zuppa e pollo con riso per 10. Squisito. Poi ha noleggiato un’autovettura e ci ha portato al monastero di Melnik. Carino dai… Poi siamo andati dall’altra nonna. Altra vecchina di quasi novant’anni che vive arroccata sulla montagna insieme al marito. Quest’ultimo ci ha raccontato tutta la sua vita attraverso fotografie vecchie come il cucco. Poi tutti a cena in un ristorante di un amico. Piccola parentesi: metà dei ristoranti erano chiusi per lutto… chi è morto? L’uomo più ricco della Bulgaria… No comment. Poi ci ha trovato da dormire a tutti in una sorta di ostello per una cifra che aggira il prezzo di 5 caffè all’autogrill. Poi la mattina seguente tutti a vedere le cascate. Belline… Case abusive ovunque ma natura incontaminata per lo più. E…. Fine. Considerando che il povero Vassily era anche sotto antibiotici per una leggera bronchite è stato proprio gentile!
Qui sotto è riportato il viaggio in macchina… allucinante… strade obsolete. Da notare la capacità dell’auto di Vassily di andare anche senza chiavi…
E queste sono le cascate…
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Armonie bulgare
12 10 2007Era un po’ di tempo che sentivo questo motivetto nei locali bulgari… si, lo so che fa schifo, ma vale la pena di aprirsi verso nuove visioni musicali… o forse no!
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Festino
11 10 2007L’ennesima festa qui a Sofia ha avuto termine… Ma per la prima volta c’era qualcosa da festeggiare: il comple di Bruno (Portogallo) e il mio primo mese quaggiù. Il tutto nel mostro nuovo, bellissimo, solare, con ampio parcheggio all’esterno, ingresso molto luminoso appartamento…
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Balcancan
10 10 2007C’è un film che parla di Balcani e di balcanici… un viaggio attraverso le lingue slave non tradotto in nessuna lingua… se lo volete dovete rassegnarvi ai sottotitoli…
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Рилски манастир – Monastero di Rila
8 10 2007L’altro giorno siamo andati in questo monastero 120km a sud di Sofia a 1200 metri di quota. Ha organizzato tutto un ragazzo Ceco. Praticamente abbiamo noleggiato dei taxi per 11 persone.
Il posto è incredibile…
Quando visiti certi luoghi hai come la sensazione di essere circondato dalla bellezza.
E’ come andare in piazza San Marco. Ma con le scritte in cirillico.
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Manifestazione…
3 10 2007E poi si dice:”Editto Bulgaro”… Invece sono tre giorni che i professori bulgari si sono incazzati e protestano. Protestano per problemi di stipendio. Guadagnano 150 euro al mese. Che sono pochini anche se vivi qui.
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Ho trovato casa!!!
3 10 2007Finalmente ho trovato un appartamento nel centro di Sofia… una figata pazzesca. Se mi verrete a trovare un giorno… non vi dico niente… va là!
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Monastero
30 09 2007Oggi siamo andati in gita, ad un monastero. Sveglia alle 6 e via col treno. Dopo due ore siamo scesi nel mezzo del nulla. Lungo la riva di un fiume ci siamo trovati un convento, un monastero ed una chiesetta ortodossa circondati da montagne altissime di colore bianco.
Abbiamo trovato una storia tipica delle guerre bulgaro-turche. Centinaia di bulgari che durante l’invasione turca vennero a proteggere questo monastero morirono decapitati. I turchi, non contenti, pensarono pure di erigere una montagna con tutte le teste mozzate. Ecco, il paesino che ospita tutto questo si chiama Cerepis, che in bulgaro significa appunto “teschio”.
Poi ci siamo mangiati delle zuppette locali. Io mi sono preso quella con la trippa… bbbona.
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Beati gli ultimi
28 09 2007E infine arrivarono anche 2 portoghesi… molto preoccupati di essere 2 settimane in ritardo ma subito rinquorati dal fatto che non si fosse fatto nulla fino ad adesso. Uno si chiama Sergio e l’altro Bruno.
Quindi ufficialmente siamo in 10 erasmus in questa università. Molti stranieri hanno preferito altre università di Sofia. Probabilmente perchè la mia essendo pubblica non fa molta pubblicità, ma non so di preciso il motivo.
Questa sera un ragazzo bulgaro, Martin, ha organizzato una festa nel suo appartamento in centro. Speriamo bene. Speriamo che almeno qualcuno parli spagnolo… sono andati tutti in erasmus in Spagna questi. Che banali.
Garda che bellina la cattedrale Al. Nevsky:
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Grande Amoz!
27 09 2007
A GENOVA LA SUITE DELLA COOPSETTE COSTA 2000€ A NOTTE
Spesi 30 milioni. E’ il primo 5 stelle che apre in città da 22 anni
ALESSANDRA PIERACCI
GENOVA
La coop rossa scopre il business degli hotel di lusso. E non c’è da stupirsi se tanto rosso il listino prezzi non sembra: la suite presidenziale con vasca idromassaggio sul terrazzo vista mare e area fitness personale costa duemila euro a notte, la camera più semplice 450, l’oasi benessere offre una piscina ludica con getti d’acqua, bagno turco, palestra con attrezzature technogym, doccia tropicale e doccia nebulizzata, sulla superficie degli specchi dei bagni affiorano le immagini di uno schermo tv. Un catalogo di raffinatezze, la presentazione del Bentley, il primo hotel a cinque stelle genovese che apre da 22 anni a questa parte e segna il debutto di Coopsette con un investimento da 30 milioni nel settore degli alberghi di estremo lusso.
«Settore destinato in Italia a una grande espansione: benessere e qualità della vita: questa la richiesta di oggi» spiega il Presidente di Coopsette, Fabrizio Davoli. Il prossimo intervento, già in atto, riguarda Campione del Garda, recupero di un intero borgo 8 chilometri a Sud di Limone del Garda, 100 mila metri quadrati tra monte e lago che negli Anni Settanta ospitavano 1800 abitanti legati all’economia del Cotonificio Olcese ridotti oggi a un’ottantina di famiglie. L’insediamento, la cui commercializzazione comincerà tra febbraio e marzo, comprende due posteggi di cintura perchè l’area sarà completamente pedonalizzata, un porticciolo per posti barca e uno per attività sportive, una Spa e un hotel in una villa del ’700 («oltre le cinque stelle» è la promessa), con il recupero esterno della struttura dell’ex cotonificio e la ristrutturazione delle 80 case di abitazione privata. L’operazione sul Garda «potrà ridare vita a un intero paese rispettando i criteri di sostenibilità ambientale».
Il Bentley ha consentito il recupero della sede direzionale dell’Ilva (acciaio, prima di Stato e ora privato) costruita nel 1929 nel quartiere di Carignano, in pieno centro cittadino, dall’architetto genovese Giuseppe Crosa di Vergagni (autore anche della fontana di piazza De Ferrari e della sede dello Yacht Club Italiano), che riuscì a coniugare il razionalismo con il déco: intatta la fisionomia originaria, in particolare le facciate principali, la scala monumentale e l’ingresso ottagonale da via Corsica con i marmi policromi rimasti inalterati. Grazie a un investimento di 5 milioni per gli arredi e l’allestimento interno (rovere, palissandro, marmi e i colori dei metalli, titanio, golden, argento) e a un contratto di 18 anni aggiunge un anello genovese alla sua catena alberghiera la Turin Hotels International, che conta il Golden Palace di Torino, l’Excelsior di Rapallo, alberghi a Venezia, a Napoli e in Sicilia. «Per il Salone Nautico siamo assolutamente al completo» annuncia il presidente di Thi Amato Ramondetti.
«È un intervento molto importante per la città, che segue operazioni analoghe che abbiamo gestito, radicati da 40 anni a Genova» conclude Davoli, fornendo i dati ufficiali della presenza di Coopsette in Liguria nel settore dei lavori pubblici: una percentuale, dal 96 al 2005, del 2,8 nella regione e del 7% nel capoluogo.
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A/R
26 09 2007Un ragazzo bulgaro che vive a Lille da 4 anni e’ venuto a fare l’erasmus a Sofia…
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Le fabuleux destin de Tristano Poulain
26 09 2007A Tristano Poulain piace:
- andare in autobus con gli occhiali da sole per guardare indisturbato le facce degli sconosciuti
- accendere una candela per leggere un libro
- mangiare un kebap prima di andare a dormire
A Tristano Poulain non piace:
- che si parli male di qualcuno in sua assenza
- avere lo specchio del bagno appannato
- guardare un film in inglese coi sottotitoli in slovacco
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News
24 09 2007Qua i corsi se li sono prorpio dimenticati secondo me… Qualche credito contavo di guadagnarmelo… Chissa, un giorno forse… Preciso che sto scrivendo da un po’ da una tastiera Ceca… Priva di una qualunque forma di razionalita’ per quanto concerne la disposizione dei tasti.
Comunque oggi io e i miei amichetti siamo andati in montagna. Volevamo trovare un monastero: non l’abbiamo trovato. Volevamo arrivare in cima al monte: non ci siamo riusciti. Ma non c’e’ problema. Ci siamo divertiti lo stesso. 5 ore su e giu’ per boschi che mi ricordano tanto la Val di Ledro… Ah, la Val di Ledro…
Per quanto riguarda il mio Mac, ho conosciuto dei tipi che mi hanno suggerito di andare a qualche Bazar di tecnologia usata… ma per adesso non trovo un cazzo.
Sto per abbandonare definitivamente l’idea di prendermi un appartamento a Sofia Centro… Dovro’ usare quei soldi per ricomprarmi la tecnologia smarrita. Si lo so, non sta bene parlare di soldi…
Sto anche cominciando ad apprezzare un pochino questo mio digiuno improvviso di oggettistica tecnologica. Non so come farei senza i computer dei miei soci, ma sento che un po’ mi fara’ bene non avere un computer sottomano. La vedo in maniera ottimistica. Trovo quasi una spinta alla socializzazione. Non posso piu’ chiudermi in camera a farmi i cazzi miei… Praticamente: non ho piu’ i cazzi miei. Mi ha rubato i cazzi miei. Non ho piu’ le miei foto. Le mie mail. I miei progetti. I miei appunti. I miei documenti. Meeeeerda che palle.
Pazienza.
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Est incontra Sud
23 09 2007Quando passeggi e ti ritrovi un pugno in faccia solo perchè stai parlando con delle tipe capisci che non serve viaggiare verso sud per ritrovare usi e costumi violenti.
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Shit happens
20 09 2007Ecco: sto fuori dalla mia stanza 3 ore e quando torno… non trovo piu il mio mac… e il mio telefono… e il mio hard disk esterno con la mia musica raccolta in anni connesso alla rete… cazzo. Non so cosa dire… Poi la polizia dal canto suo ha trovato da obbiettare che i ladri siano riusciti a rubare tutto questo perche Io non avevo chiuso bene la finestra… balle!
Per coloro i quali mi hanno sempre detto di stare piu attento rispondo che avevano ragione… chiaramente… ma non lo so. Il mio non badare troppo alla possibilita che mi potessero derubare era un soffice tentativo di ottimismo cosmico che cercava di dimostrare che in fondo la gente non e’ cattiva. Chiaramente non si puo’ sapere se il mio ladro sia cattivo o se con il mio mac dara’ da mangiare alla sua famiglia per 3 mesi qua in bulgaria. Ma c’e’ la password cazzo! Cosa te ne fai? Ridammelo… Tieniti il telefono… ma ridammi le mie foto… i miei disegni… i miei indirizzi… i miei numeri di telefono… le mie canzoni… i miei film…
Che palle…
Prendero’ questa avventura come un inizio di disintossicazione da computer, come un tentativo di pauperismo digitale, come un monito per tornare alle relazioni fisiche allontanandomi da quelle in rete? Che cazzo ne so…
Poi, siccome ci sono le grate alle finestre, hanno dovuto con un uncino trascinare il mio computer lungo tutta la scrivania prima di poterlo afferrare e cosi facendo hanno anche rovesciato il mio barattolo di cetrioli… bastardi… i cetrioli non dovevate… non vi perdonero’ mai per questo!
Poi e’ arrivata la polizia scientifica per prendere le impronte e fare le foto… no comment… E mentre due stavano nella mia camera a fare tutto questo un terzo mi ha fatto compilare migliaia di fogli… E io intanto pensavo agli oggetti rimasti nella mia camera perche’… magari quei due poliziotti mi rubavano la giacca o le magliette… E subito mi sono venute in mente le parole del Dott.B.:”Chi controlla i controllori?”
Devo cercare di non entrare in un vortice di sospetto globale…
Per adesso sara’ un po complicato aggiornare spesso il blog… portate pazienza…
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Ennesimo giretto in centro.
19 09 2007Qua sembrano un essersi dimenticati di dover far partire i corsi in inglese… E alla fine ci ritroviamo a non avere niente da fare per gran parte del giorno… Ho conosciuto finalmente un’altra italiana venuta in erasmus… Sembra interessante… soprattutto perchè, come me, vorebbe trovare un appartamentino in centro… Chissà…
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Nuova università, vecchia merda.
19 09 2007Ecco cosa mi trovo davanti quando entro in facoltà oggi: “Casting per il concorso di Miss e Mister UNWE”.Ma che cazzo è? Dai… Ma basta… E perchè non Miss Maglietta Bagnata e Mister Perizoma Leopardato? Speravo di non trovare qui, dove il funzionalismo sovietico impera ancora in tante cose, queste voglie di occidentalizzazione.
Ma i bulgari sono un po’ così. Vedono una cosa nei telefilm americani e la vogliono anche loro.
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First Lesson
18 09 2007La prima lezione è arrivata. Environmental Economics. Strano che proprio qui, dove inquinamento e degrado stanno avendo il sopravvento ci sia un corso del genere. Poi il Prof. fa impazzire. Un bulgaro che ha sempre studiato la cosa ma che ci ha tenuto una lezione basandosi su un video fatto in casa dove c’è lui che spiga come fare a studiare e come raccogliere in maniera ecosostenibile i funghi… Con sottofondo di musica turca… Allucinante…
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Festicciola
15 09 2007Finalmente le notti bulgare, qui allo studentski grad, si sono colorate. Sono arrivati altri erasmussiani dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia. Si è festeggiato. Non so cosa ma qualcosa si è festeggiato. Fino a mattina. Poi finalmente io e il mio socio Ludja abbiamo trovato un locale pieno di gente in cui fare un po’ i cretini. Mi sa che mi toccherà prendere una vacanza da questo posto se voglio riposare un po’…
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Studentski Grad
13 09 2007Qui a Studenski Grad vivono più o meno 50000 studenti. Per creare tutti questi posti letto si sono creati a suo tempo decine di condomini orrendi. Ma funzionali. Qui l’affitto di un posto letto in una camera doppia con bagno costa 80 Leva, 40 euro. Che tutto sommato per un Bulgaro è una cifra onesta. Ma se sei uno studente con famiglia, nel senso di moglie e figli, hai diritto a mini appartamenti con due camere, cucina e balcone sempre allo stesso prezzo. Mi sembra che certi discorsi sull’arretratezza di certi paesi dell’est vadano a cadere. Qui c’è parecchio da copiare.Poi ci sono contraddizioni allucinanti. Palazzoni fatiscenti attaccati a nuovi edifici super moderni. Marciapiedi piastrellati di recente su strade con buche che ci passi attraverso e non ti trovano più. Mercedes e Porche parcheggiate ad automobili di 40 anni fa. La cosa più particolare è andare in locali notturni iper moderni, eleganti col pratino all’inglese fuori etc etc completamente circondati da strade sterrate e palazzi degni delle periferie più squallide.Poi non capisco perchè qui non esistano le biciclette… un tipo mi ha detto che è troppo pericoloso… Non per la bicicletta… Ma perchè ti investono… Guidano come dei pazzi. Se accenni un attraversamento sulle strisce ti puntano, accelerano e arrivati a te, stupido ostacolo, ti girano come un birillo suonandoti pesantemente. Sta di fatto che in una città immensa dove ogni quartiere è separato dal successivo da un parco nessuno gira in bicicletta. E anche a Sofia dove praticamente è tutto isola pedonale nessuno gira in bici.Tra l’altro ieri io e il mio amico romano abbiamo speso per 2 kebab e una birra neanche 2 euro… Hihi… Mi viene da ridere… Rido… Alla vostra salute…NASDRAVE! НАЗДРАВЕ!
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Music
13 09 2007Gentilmente portati alla mia attenzione da un’amica: i Birdy Nam Nam.
ABBESSES VIDEO
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A proposito di musica… 1 novembre Deep Purple a Sofia… costo del biglietto 20 euri… Pensateci!
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E’ tornato il sole
12 09 2007Si lo so: quando si parla del tempo significa che non c’è più molto da dire… ma non se sei meteoropatico! Quindi oggi è tornato il sole. Aria gelida ma sole caldo! Qualche nuvola che passava a 40 nodi… e una città di una bellezza disarmante… non riesco a fare foto perchè non rendono l’idea… spazi immensi, parchi ogni quartiere, viali infiniti per lo più pedonali. E poi giri l’angolo e sei in una nuova città: strade strette… casette antiche, mercato ortofrutticolo… E poi di nuovo cambi: funzionalismo a go go… forse un po’ triste ma con un suo perchè… Poi vie di gran lusso con negozi per giovani e vecchie affittuarie di uteri… Poi chiese… ma chiese… che non ce ne sono così da voi! E di nuovo parchi… non a caso Sofia è chiamata “il giardino d’Europa”… Insomma… Bello, ma beeeello… Davvero: beello…Da venirci più spesso… però che palle ogni volt 40 minuti di autobus…
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Piove
12 09 2007Piove sulle mie spalle
E non dovrebbe
Piove sulla signora che dorme nel cartone
E non dovrebbe
Piove dentro ai buchi delle strade
E non dovrebbe
Piove sulle bimbe che chiedono l’elemosina per conto dei genitori
E non dovrebbe
Piove sulle guance di chi mi saluta
E non dovrebbe
Piove dentro di me
Proverò a mangiare un ombrello!
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Pauperismo
11 09 2007Fa freddo, non ho la luce in bagno, il letto mi permette di avere i piedi e la testa ad un’altitudine decisamente diversa rispetto al culo, chiaramente il riscaldamento centralizzato non è stato acceso, la porta a vetri non ha i vetri…Ma in realtà si sta bene… Costa poco… L’unica cosa che mi fa resistere dall’andarmene è che in fondo costa proprio poco. Ho conosciuto un giovane bulgaro, Martin, che mi ha portato dall’aeroporto all’università e mi ha fatto un po’ di burocrazia per avere la stanza. Simpatico, parla inglese e spagnolo… e bulgaro. Mi ha già invitato giovedì ad andare in montagna insieme ad alcuni suoi amici a vedere le stelle a 2000 metri… Spero non voglia provarci… ci conosciamo appena!Da qualche minuto in bar sono stato fermato da 2 ragazze bulgare che parlavano una italiano e una inglese. Forse mi hanno dato il contatto che cercavo per trovare una sistemazione decente.Vi ho fatto un po’ di foto della mia stanzetta… http://www.flickr.com/photos/12339101@N05/with/1360077499/
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In Viaggio…
9 09 2007Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.
Hikmet Nazim
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